
Molti di voi ricorderanno queste due gemelle australiane per il singolo tormentone 4ever del 2005…Dopo quel grande successo e un paio singoli passati inosservati qui in Italia, sono tornate con un nuovo album, “Hook Me Up”, e hanno già fatto uscire due singoli, la title-track e Untouched.
L’album si apre proprio con Untouched, e si percepisce subito che le ragazze sono cambiat: Lisa e Jessica Origliasso sono infatte passate dal pop/rock con sonorità a là Avril Lavigne del primo album, “The Secret Life Of The Veronicas”, alla dance più “Madonna Style”, come testimonia questo primo pezzo, che si apre proprio come se fosse un brano di “Confessions…” della regina del pop, ma mantenendo gli ingredienti-base della loro musica, cioè schitarrate e acuti strozzati nei ritornelli. Untouched è comunque il brano più bello dell’album.
La title-track Hook Me Up, pur essendo da sabato in discoteca, da classifiche dance e da tormentone che stanca subito, ha una sua orecchiabilità che lo fa sembrare un brano carino. Ma già al terzo ascolto diventa monotono e martellante.
Seguono la quasi inascoltabile This Is How It Feels, dove gli urli sono incessanti e lamentosi, e la patetica This Love, facilissima da dimenticare.
I Can’t Stay Away diventa pop di quel pop che nemmeno la migliore Britney Spears sarebbe riuscita a fare di meglio. Ovviamente tutto unito con la novità, cioè gli elementi dance. Quasi bello.
Take Me On The Floor è piacevole fino al ritornello annoiato e le solite liriche da teenager confusa (voglio baciare una ragazza/voglio baciare un ragazzo…), mentre I Don’t Wanna Wait è un mix fra ‘r’n'b’ e pop melodico (e dance, c’è bisogno di dirlo?). Non male.
Popular è uno di quei soliti brani perfetto per uno spot della “D&G” con un testo stupido che fa capire che le gemelle Origliasso sono diventate famose e se la godono.
Revenge Is Sweeter (Than You Ever Were) sembra un brano dell’album precedente delle Veronicas, ma a metà della prima strofa, quando stavo per tirare un sospiro di sollievo, cominciano i martellamenti delle percussioni dance. Al ritornello gli urli sono così acuti che se solo fossero stati un tantino più alti sarebbero stati udibili solo dai pipistrelli e dai cani. Purtroppo non è così.
Gli ultimi tre brani sono quelli che richiamano di più il precedente lavoro: Someone Wake Me Up è il “commovente” monologo della ragazzina che è stata appena lasciata e il ritmo e la tensione di All I Have riesce quasi ad emozionare. “Hook Me Up” si conclude con In Another Life, malinconica ballata pop.
Nonostante il secondo album sia inferiore al primo, le ragazze si confermano ancora le paladine dei ragazzi (e soprattutto delle ragazze) dai 16 anni in giù, perchè possono non piacere ma loro musica è soltanto frutto della mente dei teenagers di tutto il mondo: tristezza, disperazione, superficialità sono solo il mix che tutti NOI adolescenti proviamo quotidianamente. Quindi se le Veronicas hanno fatto quest’album, è solo colpa nostra.
Voto complessivo: 5
*MaRtA*
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