
Non so se avete presente quel film dello scorso anno di Guillermo Del Toro, ke ha vinto 3 oscar, più altri 54 premi e 51 nomination ai più svariati “awards”…”Il Labirinto del Fauno”, così si chiama. L’avete visto? Se si fatemi sapere subito le vostre impressioni; se invece non avete ancora avuto l’occasione di vederlo, NON FATELO per alcuni semplici motivi:
1. Non è un Fantasy, ma soltanto l’ennesimo film sulla guerra, in questo caso post-guerra civile in Spagna. Quindi se vi aspettate, come me, qualcosa di fantastico, scegliete “Arthur e il Popolo dei Minimei”, oppure vedete la prima mezz’ora del “Labirinto”, e poi spegnete la TV. Rimarrete più soddisfatti;
2. Non è adatto ai deboli di stomaco, visto che contiene scene così splatter da fare invidia a Quentin Tarantino e a tutti quei registi di b-movie anni ’80. E i mostri sono veramente terrificanti. Non quelli che abitano il Labirinto, sia chiaro;

3.E’ inesorabilmente deprimente, soprattutto per il finto lieto fine, che lascia dentro una tristezza incolmabile. Per non parlare di tutte le sventure che capitano alla povera bambina protagonista, stile “Candy Candy”, con l’ unica differenza che a Candy finisce bene. Quello di Ofelia non è un personaggio realistico tipo romanzo di Verga, perchè non può esistere una bambina così sfigata! Forse l’etichetta “fantasy” stava ad indicare quello;

4. Cerca di colpire con scene forti, ma l’unica cosa che quelle scene forti colpiscono è il tuo stomaco. Alla fine del film non solo ero diventata ansiosa, ma avevo pure una nausea pazzesca. E chi scrive questo ha visto capolavori come “Sin City”, dove molto probabilmente le scene sono ancora più forti, ma almeno lì te le aspetti. Qui ci si aspetta una copia de “Le Cronache di Narnia”, e invece ti ritrovi fra crani fracassati, ribelli torturati, spari a sangue freddo, e compagnia bella. Roba da suicidio;
5. Il produttore è Alfonso Cuaròn, cioè il regista che è riuscito a fare flop con il maghetto campione d’incassi. Molti di voi saranno d’accordo con me quando dico che “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” sia il peggio riuscito della saga. Opera di Cuaròn, che però era riuscito a farmi riconquistare fiducia in lui con il bel “I Figli degli Uomini”. Ora l’ho persa nuovamente;

Ma infine “Il Labirinto del Fauno” ha qualche lato positivo. La magia degli effetti grafici, per esempio: tutti i mostri (escluso il Capitano Vidal) sembrano reali e sono affascinanti, soprattutto il fauno e quella creatura terribile solo pelle e con gli occhi nei palmi delle mani. Quindi un grandissimo applauso agli animatori, che però, almeno per me, non sono riusciti a salvare l’intero film solo con i loro effetti fatati.

Anche il cast è azzeccatissimo, soprattutto Maribel Verdù, che interpreta Mercedes con un’intensità devastante. Una delle poche cose riuscite.

Per concludere, se vi piacciono i film di guerra, gli effetti speciali e le scene splatter, “Il Labirinto del Fauno” fa proprio per voi. Ma non chiamatemelo Fantasy, per piacere.
*MaRtA*
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